Il candeliere in bronzo, di bella compatta patina scura, poggia su di una base a piattello rovesciato la cui striscia più esterna mostra una decorazione a dentelli e la parte convessa tre mascheroni uniti da ghirlande floreali su di un tondo puntinato. Un corto fusto cilindrico la unisce ad un altro piattello che mostra un bel decoro ad ovuli all’esterno ed un esuberante decorazione a foglie d’acanto a rilievo all’interno. Il fusto prosegue con una forma a balaustra in cui la prima parte mostra bella bacellatura e la seconda un bel motivo a drappi e frutta. Questa sezione si rastrema e confluisce nel piattello per la cera, anch’esso ornato con un motivo fogliato. Al centro si erge il contenitore per la candela in forma di vaso classicheggiante, ornato da tre mascheroni grotteschi intervallati da drappi che cadono a semicerchio.
Il manufatto rientra in quella vasta produzione che si sviluppò in Veneto, soprattutto a Padova e Venezia e che vide in Donatello e Andrea Briosco detto il Riccio i suoi maggiori esponenti.
Tutto l’apparato decorativo è intriso di stilemi rinascimentali nelle foglie d’acanto e manieristi negli eleganti mascheroni; tali caratteristiche, unite alla solida imponenza del candeliere, ne indicano una collocazione temporale fra la fine del XVI secolo e l’inizio del secolo successivo.