La parte centrale della placca è occupata dal Cristo crocifisso, dal corpo delineato da una linea scura, dall’anatomia descritta accuratamente nella corporatura snella, con labbra e capelli rossicci, perizoma corto con un lembo intrecciato, gamba destra sovrapposta all’altra e piedi affissi con un unico chiodo. Attorno al suo corpo si addensano nuvoloni neri, forieri di tempesta mentre al di sotto il cielo notturno è sereno e gonfio di stelle; lo sfondo è occupato da un paesaggio boscoso e da fabbricati, la città di Gerusalemme.
Alla destra del Redentore, posta di profilo, in ginocchio ed avvinta al montante del sacro legno, figura la Maddalena, aureolata, con un velo marroncino sul corpo, un ampio mantello verde che, partendo dalla spalla sinistra, scende lasciando scoperto il fianco destro ponendo in evidenza la veste marrone chiaro, ricadendo poi ampie falde lungo il corpo della santa e sul terreno circostante. Alle spalle della Maddalena è posta Maria, a mani giunte intenta a pregare, col capo cinto dall’aureola e coperto da un manto blu che le scende sulle spalle sino ai piedi.
A sinistra del Cristo affisso è posta la donatrice, nelle sembianze di una giovane, vestita in modo austero con il capo coperto da un velo bianco che le circonda il volto e funge da gorgera sul quale è posto un lungo manto nero che l’avvolge. La donna è inginocchiata dietro ad un’elegante inginocchiatoio dorato col fianco ornato dello stemma di Francia (tre fiordalisi d’oro su fondo blu) entro una ghirlanda di gusto rinascimentale e sul cui ripiano è appoggiato un libro di preghiere su di un cuscino verde. Alle sue spalle, in piedi, è raffigurato San Giovanni Evangelista, anch’egli aureolato, dai lunghi capelli fluenti sul collo e dai lineamenti delicati. Il Santo mostra braccia incrociate sul petto, indossa una lunga veste verde che scende sino ai piedi con pieghe parallele e rigonfie e sulla quale è posto un ampio mantello marrone che si apre sul fianco sinistro formando belle increspature curvilinee.
La figura della donatrice trova corrispondenze con due analoghe figure poste su due differenti placche smaltate, una conservata presso il Museo del Louvre a Parigi raffigurante la crocifissione con un’intera famiglia di donatori (padre madre e due bambine) inginocchiati e l’altra illustrata con il lutto di Caterina de’ Medici, Vedova del Re Enrico II morto il 10 luglio 1559, intenta a pregare, placca centrale di un trittico attualmente presso il Museo del Rinascimento a Ecouen, opera probabile di Léonard Limosin (1505-1577).
È con tutta probabilità a questa lastra che si è ispirato l’autore della nostra, realizzata probabilmente per una committenza di altro lignaggio come suggeriscono l’inginocchiatoio ornato con lo stemma di Francia e la cura con cui sono realizzate le figure, soprattutto quelle della donatrice e del San Giovanni.
L’opera, che mostra alcune reintegrazioni nella pellicola pittorica, è da datarsi agli ultimi decenni del XVI secolo e da riportarsi in area limosina in particolare nell’ambito di Jean Reymond.
Provenienza: collezione Henri Blay (1861-1920)