La scultura raffigura il volto di un giovane uomo dall’ovale perfetto, terminante nel mento leggermente appuntito, dai lineamenti regolari. Il marcato arco sopraccigliare sovrasta due occhi privi di iride e pupilla, rastremati verso l’esterno e rinforzati sia nella parte superiore che in quella inferiore, il naso diritto mostra le narici ottenute con due fori e la bocca, piccola e ben disegnata, è lievemente schiusa in un sorriso enigmatico.
Sull’ampia fronte è posto un copricapo dalla punta ripiegata a destra, che lascia scoperte morbide ciocche di capelli che scendono lungo le gote.
Il materiale usato, la strana “berretta” che potrebbe indicare nel giovane un giullare, ed i tratti fisiognomici dell’effigiato fanno attribuire la nostra piccola ma interessante scultura ad artefice operante in Francia; il mento leggermente appuntito di impronta ancora goticizzante, unito d’altra parte alla notevole naturalezza dei tratti del volto ed all’evidente ricerca di introspezione psicologica, ne indicano una collocazione temporale fra la fine del XV secolo e l’inizio di quello successivo.