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Coppia di reliquiari

Opere di grande impatto architettonico, constano di una base modanata a cornici degradanti verso il basso, su cui poggia un parallelepipedo che a sua volta sorregge un’altra piattaforma baccellata più ampia i cui angoli terminano con belle volute. Un’altra base, con i lati decorati da un motivo ad intagli alternati a parti dipinte, sostiene un elegante piedistallo ad anfora, con baccelli in oro alternati a specchiature dipinte in nero, che funge da piedistallo alla parte superiore. Questa, destinata a contenere la reliquia, protetta dal bel vetro soffiato originale, inizia col plinto dall’andamento piuttosto elaborato, su tre piani scansionati sui quali poggiano due colonne cilindriche rastremate verso i capitelli ed una serie di elementi a volute su quello posteriore. La fastosa decorazione prosegue con una robusta trabeazione culminante in un timpano spezzato con al centro un elemento tornito ad anfora e quattro pinnacoli, disposti due a due.
L’equilibrio e l’armonia che caratterizzano l’imponente struttura architettonica e l’uso prevalente dell’oro e del nero per la pellicola pittorica donano ai nostri reliquiari una severa eleganza, che si ritrova nella scultura e nell’architettura veneziana di secondo ‘500, fortemente influenzata dall’opera di Jacopo Sansovino (e parecchi sono i rimandi sansovineschi presentati nelle opere in esame), scultore ed architetto nato a Firenze nel 1486 e morto a Venezia nel 1570, che formò un’intera generazione di artisti (Vittoria, Aspetti, ecc.).

Bottega Sansovinesca
Firenze o Venezia – XVI sec., seconda metà
Legno policromo dorato e dipinto (55 x 35 cm)