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Coppia di Angeli

I nostri personaggi si caratterizzano entrambi per le teste robuste, capelli a matassa che ospitano un piccolo diadema rosso di forma vagamente triangolare, viso dall’ovale pieno, grandi occhi lievemente spalancati, naso diritto, bocca piccola e ben disegnata. Indossano una lunga tunica dorata dallo scollo quadrato stretta in vita da una sottile cintola, con bel rigonfiamento a pieghe ondulate troncoconiche sotto la cintura e spacchi laterali che lasciano intravvedere le gambe sottostanti e lunghe maniche di colore verde scuro bordate d’oro a copertura delle braccia.
Entrambe le sculture reggono con le due mani un filettere recante la scritta “Gloria in excelsis Dei” in eleganti caratteri dorati e mostrano la gamba destra leggermente flessa in avanti, assumendo una posa lievemente incedente.
I due angeli, scolpiti a tutto tondo, in ottimo stato conservativo, mostrano elementi costruttivi tipici della scultura lignea lombarda dei primi decenni del XVI secolo; in particolare la forma del volto, la forte fisicità, espressa dai corpi robusti, la resa dei panneggi per piani larghi e le rassomiglianze riscontrabili con i tre angeli cantori posti all’apice dell’Ancona dell’Immacolata dell’Ospedale di Vigevano, fanno rientrare la scultura in esame nell’ambito dell’attività svolta dalla Bottega facente capo ai fratelli Giovan Pietro e Giovanni Ambrogio De Donati, che operò con notevole successo in Lombardia nei decenni a cavallo fra XV e XVI secolo.

Lombardia – Inizio XVI sec.
Legno policromo e dorato (h. 58 cm)