Image Alt

Cofanetto

Fra gli oggetti particolarmente raffinati creati nel corso del Rinascimento, destinati ad una clientela colta ed amante del bello, spiccano i cofanetti in pastiglia, nati sulla scia dell’Umanesimo e delle opere di artisti quali Donatello ed Andrea Mantegna che diffusero l’amore per l’arte clessica nell’Italia settentrionale.
Le cassettine riunivano le competenze di diversi artigiani ed artisti: falegnami per il supporto ligneo, doratori che lo doravano e punzonavano, modellatori che componevano le scene rappresentate con la pastiglia (un composto di gesso, polvere di marmo e colla) a mezzo stampi e pittori che ne fornivano i disegni. Ai cofanetti venivano aggiunte anche sostanze profumate. Sulla base degli episodi rappresentati, nel 1984 uno studioso, P. de Winter, tentò dei raggruppamenti che denominò Botteghe: “Giudizio di Salomone”, “Grande cofanetto di Berlino”, “Cofanetto di Cleeveland”, “Cofanetto Amor-Ecouen”, “Trionfi romani”, “Temi morali e amorosi”, “Figure allungate”. Nel 1995 J. Pommerans rigettò tale classificazione ed in tempi più recenti C. Bertolotto ha proposto di ridurre il numero delle Boteghe elencate da de Winter.
La nostra cassettina, che rientra in tale tipologia di oggetti, mostra un cornicione di base espanso verso l’esterno con decori fitomorfi e colonne angolari che si rastremano verso l’alto con scanalature poste diagonalmente, che delimitano gli episodi narrati sui singoli lati:
lato anteriore: vari animali che si muovono da sinistra verso destra fra un uomo ed una donna con due alberelli
sullo sfondo (forse l’Arca di Noè);
lato destro: una figura maschile ed una femminile sotto ad un albero con edifici sia destra che a sinistra;
lato posteriore: al centro elefanti che trasportano arceri, due guerrieri con edifici ed un albero a sinistra, un uomo con albero ed edifici a destra (l’episodio è probabilmente da riferirsi alle guerre puniche);
lato sinistro: una figura femminile con un cesto di frutta sul capo in cammino verso una città.
Il coperchio mostra una cornice esterna piatta decorata a tralci vegetali ed una interna a rilievo con ornati fitomorfi; il pomolo centrale, circondato alla base da una ghirlanda di pretto gusto rinascimentale, divide la superficie del coperchio in due riserve, cadauna occupata da una coppia di figure alate con le vesti svolazzanti, che si librano leggere nello spazio.
La cassettina è sorretta da quattro robusti piedini originali a forma di globo appiattito.
Taluni elementi, quali il fondo bulinato a linee parallele, le colonne rastremate con scanalature diagonali ed i motivi decorativi fitomorfi nella cornice della base mostrati dal nostro cofanetto si ritrovano nella cassettina pubblicata nel volume Cofanetti in pastiglia del Rinascimento italiano a cura di L. Martini e L. Foi (pagg. 52-55) ricondotta alla Bottega “Cofanetto Amor-Ecouen”, cui possiamo ricondurre anche il nostro manufatto con una collocazione temporale all’inizio del XVI secolo.

Cofanetto
Italia del nord-est (Ferrara)
Sec. XVI, inizio
Legno dorato e pastiglia
9 x 16 x 10,5 cm