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Cristo d’applique

Sul capo del Cristo è posta la corona, lavorata a parte; la corta barba ed i capelli che gli incorniciano il volto ed il collo sono ottenuti con una fitta puntinatura, gli occhi , posti sotto il robusto arco sopraccigliare diviso dal naso diritto, resi con due sferette di smalto blu; la bocca piccola è ben disegnata. L’anatomia del Redentore è accuratamente descritta con incisioni che sottolineano gli avambracci, i muscoli pettorali, la cassa toracica ed il ventre dalla lieve prominenza. Indossa un lungo perizoma smaltato in azzurro lavanda che gli lascia scoperte le ginocchia, solcato da numerose strisce in rame risparmiato a sottolinearne il panneggio. Le gambe scorrono parallele e terminano nei piedi appaiati posti sul suppedaneo.
Il nostro Crocifisso è posto frontalmente: le braccia quasi parallele e gli occhi aperti ne fanno un Cristo vivo, del tipo triumphans, solo il leggero hanchement e la lieve torsione del capo ne indicano le sofferenze patite umanizzandone la figura, in linea con le nuove tendenze religiose che, grazie anche a quanto venivano predicando gli ordini mendicanti, miravano a sottolineare la parte più umana del Salvatore.
Le caratteristiche costruttive ed estetiche mostrate dall’opera in esame la fanno rientrare nella produzione di oggetti in rame smaltato a champlevé fiorita nella città di Limoges in Francia sin dal settimo decennio del XII secolo che acquistò maggior importanza nel corso del XIII secolo, epoca nella quale si colloca il nostro manufatto, raro per le dimensioni e lo stato conservativo.

Cristo d’applique
Limoges
XIII secolo
Rame sbalzato inciso dorato e smaltato champlevé
22 x 17 cm