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ANTIQUA RES. Secoli XIII-XVI.
Bologna, 8 – 30 ottobre 2011
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La mostra ANTIQUA RES , che inaugurerà in occasione dei quarant’anni della Galleria, vuole presentare un excursus di opere significative dell’attività della stessa, legate dal filo conduttore dell’amore per il collezionismo d’alta epoca. Fra gli oggetti esposti si segnalano una rara cassetta reliquiario di Limoges del XIII secolo, un cofanetto per uso profano, in legno con intarsi di osso e corno, dato a Bottega dell’Italia Settentrionale, della seconda metà del XV secolo e un calamaio in maiolica policroma di Urbino dell’ultimo quarto del secolo XVI. Per quanto attiene alle sculture saranno presentate una Madonna col Bambino senese in legno policromo dell’inizio del Trecento e due rilievi in stucco raffiguranti Madonna col Bambino, uno della Bottega di Lorenzo Ghiberti (1420/30 circa) e l’altro attribuito alla Bottega di Antonio Rossellino, della fine del XV secolo. Vi saranno inoltre un busto in marmo di Cristo Redentore dato a Romolo Balsimelli da Settignano (1478 – post 1528), ed una coppia di paggi polimaterici del secolo XVI di origine umbra. La pittura sarà rappresentata da due dipinti su tavola fondo oro di scuola veneto-cretese del secolo XVI ed una grande pagina miniata francese del Quattrocento. L’esposizione sarà corredata dal relativo catalogo, completo di schede descrittive. |
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Collezionare. Proposte per un incontro.
Bologna, 2 - 24 ottobre 2010
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Questo primo numero di Collezionare vuole essere un'ulteriore opportunità per continuare quel colloquio ormai annuale che la Galleria ha intrapreso attraverso le precedenti pubblicazioni con collezionisti, amici ed appassionati, questa volta però in una veste più informale, snella e moderna. Sarà questa comunque occasione per presentare una serie di opere inedite, comprese in un arco temporale che va dal Medioevo all'età Barocca ed appartenenti ad una vasta area geografica, che ben rispecchia quel gusto cosmopolita che ha sempre caratterizzato, insieme a qualità, autenticità e conservazione, le nostre collezioni. Ci accingiamo pertanto a sfogliare con Voi le pagine di questo quaderno, sperando di aver catturato la Vostra attenzione e averVi fatto cosa gradita. |
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ARS
Opere d'arte dal Medioevo all'età Barocca.
Bologna, 10 - 31 ottobre 2009
Catalogo a cura di Francesca Gualandi, con note critiche di Serenella Castri, Luca Mor, Emilio Negro.
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Con Ars per il quinto anno consecutivo la Galleria Antichità all'Oratorio si presenta al consueto appuntamento autunnale, esponendo una selezione di oggetti d'arte compresi in un arco temporale che va dai primi anni del Trecento all'età Barocca. Pubblicati per la prima volta, i manufatti presentati si avvalgono di schede descrittive rigorose, che ne facilitano la comprensione e ne attestano l'origine geo-culturale, nonchè, quando necessario, di un attento restauro che ne permette una lettura filologica più attenta. Sono esempi significativi, per quanto concerne l'epoca medievale, tra le sculture in legno dipinto un'importante Maestà di tipologia fortemente arcaicizzante, attribuibile ad artefice dei Pirenei orientali dell'inizio del secolo XIV, un'altra rara Madonna col Bambino iberica, resa con una plasticità tale da denotarne l'appartenenza alla cultura gotica del pieno Trecento, ed un Crocifisso di grande impatto emotivo, opera di uno scultore dell'Italia centro-meridionale del terzo quarto del secolo XIV. Il mondo cortese è invece rappresentato da due rare paterae in alabastro a soggetto galante, scolpite a bassorilievo, dell'inizio del secolo XV. Per il Rinascimento segnaliamo un bellissimo rilievo in stucco di Bottega robbiana, incorniciato da un importante tempietto cinquecentesco, e, tra gli oggetti, due eleganti vasi biansati in maiolica di Deruta, del terzo decennio del secolo XVI. Sono databili tra il terzo e l'ultimo quarto del Cinquecento un raffinato picchiotto in bronzo di scultore veneziano ed un inusuale calzante da stivale in corno, decorato con festoni ed episodi veterotestamentari, datato 1595. Completa l'esposizione un dipinto del raro Bartolomeo Bettera raffigurante una natura morta con strumenti musicali e globo celeste posti su di un vivace tappeto orientale, di cui l'abilità del pittore ha reso in modo assai realistico la trama. |
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SELECTAE
Opere scelte dal Medioevo al Rinascimento.
Bologna,
11 Ottobre – 2
Novembre 2008
Catalogo a cura di Francesca Gualandi, con la collaborazione di
Giuliano Gaggioli.
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Selectae si propone come una selezione di opere inedite, differenti per
tipologia, ma sempre comprese in quell’arco temporale di
riferimento che va dal Medioevo all’ultimo Rinascimento,
nell’intento
di rinnovare ancora una volta l’appuntamento che la Galleria
offre al proprio pubblico di studiosi, mercanti e collezionisti.
La parte predominante è sempre rappresentata dalla scultura,
rispecchiando così la specializzazione della Galleria: fanno
parte di questa raccolta, ad esempio, due importanti rilievi in stucco,
uno della Bottega del Ghiberti (Firenze, 1378 ca. – 1455) e l’altro
della Bottega di Antonio Rossellino (Settignano, 1427/28 – Firenze,
1479), e due altrettanto importanti sculture lignee, una rarissima
Vergine Annunciata (Alpi Occidentali – sec. XIV, prima metà)
e un Santo vescovo (S. Agostino?) assiso in trono (Spagna – sec.
XIV, secondo quarto) .
Non mancano tuttavia anche oggetti da collezione, come una bellissima
croce astile dell’Italia Settentrionale (sec. XIV, inizio), un
desco da parto fiorentino (sec. XV, seconda metà), un grande
piatto da pompa in maiolica (Deruta – sec. XVI, terzo decennio)
e due scudi da parata senesi (sec. XVI, inizio). |
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MISCELLANEA
Selezione di sculture e oggetti d’arte applicata.
Secoli XIII – XVIII.
Bologna,
13 ottobre – 4 novembre 2007
Catalogo a cura di Francesca Gualandi, con la collaborazione di Giuliano
Gaggioli.
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Con
Miscellanea si è voluto dare un ampio e significativo
saggio espositivo dell’eterogeneità di manufatti
che oggi come sempre hanno interessato e sollecitato l’attività della
Galleria.
Sono presenti in mostra sia esemplari delle cosiddette “Arti
maggiori”, in questo caso principalmente la scultura ed i rilievi
in genere, sia delle cosiddette “Arti minori” o decorative,
quali una serie di rari e raffinati manufatti artigianali.
L’arco temporale scelto è individuabile tra i secoli
XIII e XVIII, ed il contesto geografico, pur rimanendo principalmente
quello italiano, cui appartiene ad esempio uno splendido San Giovanni
Evangelista ligneo di Giovanni Miriliano da Nola (1488 – 1558),
si allarga ad una visione più europea, grazie alla presenza
di opere di varia provenienza, quali un raro Crocifisso ed un piccolo
bacile, entrambi in rame con tracce di doratura e decorati con smalti
a champlevè (Limoges – sec. XIII).
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CAPSELLAE
Cassette-reliquiario e cofanetti della collezione Fornaro Gaggioli.
Secoli XIII – XVI.
Bologna,
14 ottobre – 11 novembre 2006
Catalogo a cura di Francesca Gualandi, con la collaborazione scientifica
di Luca Mor.
Schede tecniche di Giuliano Gaggioli.
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Secondo
evento espositivo della Galleria Antichità all’Oratorio,
Capsellae intende dare visibilità ad un settore collezionistico
al quale l’attività della stessa ha sempre riservato
grande spazio ed importanza: quello delle cosiddette “Arti
minori” od arti applicate.
La rassegna propone infatti un eterogeneo ed esemplificativo insieme
di sedici cassette-reliquiario e cofanetti, differenti per materiali,
tecnica compositiva e destinazione finale, tutti inediti ed appartenenti
ad un arco temporale compreso tra l’età tardo gotica
e l’ultimo Rinascimento.
Il nucleo maggiore è costituito da esemplari in legno ed osso
vicini ai prototipi della cosiddetta “Bottega degli Embriachi”,
tra cui spiccano alcune rare scatole da gioco; sono poi presenti
importanti cassette in pastiglia di ambito “veneto-ferrarese” ed
infine due cassette- reliquiario in legno rivestito in lamina di
rame, di cui una decorata con applicazioni in smalto, entrambe di
origine francese e databili al XIII secolo.
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SCULPTORES
Opere scelte della collezione Fornaro Gaggioli.
Secoli XIV – XVII.
Bologna,
26 novembre – 24 dicembre 2005
Catalogo a cura di Rosalia Fornaro, Giuliano Gaggioli,
con la collaborazione di Francesca Gualandi.
Contributi di Serenella Castri, Marco Ciampolini, Luca Mor, Alessandra
Sarchi.
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Con
l’inaugurazione della nuova sede, la Galleria Antichità all’Oratorio
ha voluto proporre a tutti gli appassionati, collezionisti e
studiosi d’arte un evento importante, che raccoglie il
frutto di una lunga e costante ricerca, dando così il
via ad una serie di appuntamenti annuali che certamente arricchiscono
le proposte culturali della città.
La mostra propone una serie di nove sculture inedite, tutte circoscrivibili
ad area europea e collocabili tra gli ultimi secoli del Medioevo
ed il Tardo Rinascimento; tra le più importanti si annoverano
una Madonna con Bambino in legno dell’atelier di Tino di Camaino
(Siena, 1285 ca. – Napoli, 1337), una Natività in stucco
di Bartolomeo Bellano (Padova, 1437/38 – 1497/98) ed una terracotta
con Madonna e Bambino di Urbano da Cortona (Cortona, 1425 ca. – Siena,
1504).
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